Blog

Il nostro bla bla bla

Sherbet o Granita: dagli Arabi una dolce ereditĂ .

Nuova pagina, nuova particolaritĂ  siciliana, ambito cucina.

Eh si, per chi è a dieta è un tasto dolente ma, come spiegavo al nostro consulente F. S. (da non confondere con Ferrovie dello Stato), viste le alte temperature, anche io farò uno strappo alla regola per fare colazione (1 volta in tutta la stagione estiva si può!) con la più rinomata fra le leccornie siciliane: la Granita (e la faccio completa: con panna e “brioscia cu tuppu”).

La granita in Sicilia è un momento di relax, di interazione sociale (spesso la si prende assieme ad amici o in compagnia dell’intera famiglia), di appagamento dei sensi, di ricongiungimento fra mente e corpo (più nello specifico di “testa e panza”) sin da tempi remoti. Le origini risalgono ai tempi della dominazione araba. Come anche spiegato nel sito web  della “Nivarata” di Acireale, aggiungo che già nel Medioevo in Sicilia esisteva la professione dei nivaroli, uomini che d’inverno si occupavano di raccogliere la neve sull’Etna (o su altri monti) e che tutto l’anno si occupavano di conservare la neve nelle “neviere” per preservarla dal calore estivo e trasportarla sino in riva al mare nei mesi di maggiore arsura. Cosa succedeva poi?

Questa neve arrivava quindi d’estate e poi, fra i vari utilizzi, veniva grattata (preparazione chiamata grattachecca) e utilizzata nella preparazione di granite sorbetti e gelati, aromatizzati principalmente con succo di limone, arancia, mandorla, gelsi, e ovviamente il mio ingrediente preferito: il pistacchio!

Nel corso del XX secolo, numerose sono state le modifiche apportate, grazie anche alla tecnologia e quindi al  contributo di gelatiere, essenze, zucchero ed altre varianti che hanno contribuito a rendere eccelso un semplice composto di acqua, zucchero e frutta.

Bene, adesso che ci sentiamo un po’ più vicini alla cultura siciliana, direi che è giunto il momento di avvicinarsi anche al gusto. Che siate a casa o qui da noi al B&B Casa Mia, consiglio di provare questa delizia siciliana.

Qui di seguito posto una delle tante varianti, se siete già in Sicilia o avete intenzione di pernottare da noi, saprò suggerirvi qualche bar. La preparazione è semplice ma, a mio avviso, c’è granita e granita.

Scelgo quella base: Granita alle Mandorle (“chi mennuli” per chi avesse in mente un corso di siciliano)

Ingredienti:

- 300 g di pasta di mandorle (il classico panetto)

* per chi non riuscisse a reperirlo, è possibile sostituirlo con il Latte di Mandorle*

-220 g di zucchero semolato

- 1200 g di acqua oligominerale non gasata

(io consiglio un pizzichino di cannella, ma dipende dai gusti!)

Diamo il via ai lavori:

Mettete l’acqua in una pentola di acciaio e fatela bollire. Appena bolle (per chi avesse scelto di seguire il mio consiglio: aggiungete il pizzico di cannella),spegnete la fiamma e lasciate riposare.

Appena l’acqua sarĂ  caldo-tiepida, spezzettate il panetto di pasta di mandorle e mescolate con un cucchiaio di legno fino a farlo sciogliere completamente. Continuando a rimestare, aggiungete lo zucchero fino a che anche questo, non si sia completamente sciolto.

A questo punto dovete filtrare il composto per evitare la formazione di grumi, per poi passarlo nella gelatiera.

Se non possedete la gelatiera (sfoderate la più logora delle canotte bianche e armatevi di frusta d’acciaio!):

Prendete una ciotola metallica bassa e larga che vada bene nel vostro congelatore.

Versate il liquido e mettete a congelare il composto, badando che ogni 20 minuti bisogna rimestare con una frusta d’acciaio.

ATTENZIONE:

—- >Questa operazione è fondamentale altrimenti la granita diventa un unico blocco di ghiaccio! < —–

Quando dopo 3 / 4 ore la granita è diventata bella granulosa e sotto forma di sorbetto (dopo tanta fatica) e potete gustarla.

Servitela con le tipiche brioche siciliane (se son tiepide, o comunque riscaldate, è anche meglio).

Bene Signori e Signore, les jeux son faits! Buona continuazione, io salgo al B&B a preparare un aperitivo per i nuovi ospiti in arrivo…

Wada-an o Arrivederci!

ADD YOUR COMMENT